| L'uomo
ha sempre sentito la necessità di misurare il trascorrere del tempo: per
poterlo fare ha iniziato ad osservare i fenomeni naturali quali il sorgere
e il tramontare del sole, la sequenza delle fasi lunari, l'alternarsi
delle stagioni. Successivamente, il bisogno di misurare intervalli di
tempo inferiori al giorno e indipendenti dai fenomeni astronomici, ha
stimolato la ricerca e l'invenzione di strumenti più perfezionati. |
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orologio
da torre del 1700 in ferro
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particolare
del graffito sulla facciata dell'edificio "ex C.R.A.L."
di Pesariis, testimoniante la tradizione orologiaia della valle
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La
scoperta fondamentale, in tale processo evolutivo, è rappresentata dall'orologio
meccanico, composto essenzialmente da un meccanismo costituito da un peso,
da un regolatore e da un sistema di ruote dentate imprimenti, a due lancette,
il movimento costante e regolare per indicare sopra un quadrante graduato
le ore e i minuti. La produzione artigianale degli orologi a Pesariis,
secondo alcune fonti storiche, pare abbia avuto inizio alla fine del 1600
per opera di artigiani che avevano appreso l'arte e la tecnica nella Foresta
Nera in Germania, dove tale produzione era già diffusa. |
| Altre fonti storiche
fanno risalire l'inizio della produzione degli orologi ad un Solari -
pirata o capitano di ventura genovese - che, rifugiatosi a Pesariis, mise
a frutto le conoscenze tecniche e scientifiche apprese a Chiavari dove
già da tempo si costruivano orologi da torre. Si sa di certo che tra le
repubbliche marinare di Genova e Venezia c'era lo scambio di prigionieri
politici. Pesariis diventò così, agli inizi del 1700, un centro artigianale
dove in diverse case si produceva il Pesarino. |
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Casa
dell'Orologio (ora sede dell'Amministrazione Beni Frazionali
di Pesariis): quadrante del 1700 indicante minuti, ore, giorni,
settimane e mesi
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orologio
domestico "pesarino" della seconda metà del
1700
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Il
Pesarino della prima generazione (inizi del 1700) era appeso al muro e
funzionava per dodici ore fino a quando il peso, sorretto da una fune,
toccava il pavimento: una sola lancetta indicava, su un quadrante numerato
da uno a dodici, le ore; l'incastellatura era costruita, fin dai primi
tempi, in ferro battuto del tipo a gabbia mentre le strette platine venivano
fissate con cunei di metallo. Lo scappamento per la regolazione del tempo
era del tipo detto a verga, successivamente sostituito dal pendolo, molto
più preciso. Il pendolo, dopo le intuizioni di Galileo Galilei, verrà
applicato all'orologeria da Huygens nel 1673 in Olanda. Questa grande
invenzione sarà subito utilizzata in tutta Europa e regolerà il tempo
per tre secoli. |
| La vocazione
orologiaia della valle si sviluppa quindi a livello industriale a partire
dal 1725, anno in cui viene fondata a Pesariis la Fabbrica Solari, attiva
ancor'oggi nella produzione di orologi industriali e teleindicatori. |
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La
"Faria di Possal" (Fratelli Solari) negli anni Ventio
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