Prima del pendolo si regolava il tempo degli orologi con il bilanciere "a barra", applicato nella sveglia monastica.La regolazione finale è ottenuta spostando i pesi sul bilanciere a barra. Questo è attaccato con un filo di seta per permettere la libera oscillazione e dare maggiore possibilità di regolazione.
orologio monastico (riproduzione dell'artigiano Alvio Machin)
L'asse della ruota principale passa attraverso la platina anteriore e si accoppia con la circonferenza dentata del quadrante, facendola così girare in modo che ciascuna ora, in successione, passi davanti ad un indice o lancetta fissa invece di far girare la lancetta davanti al quadrante fisso come si usa al giorno d'oggi. Il quadrante porta ventiquattro fori che corrispondono ognuno ad un ora: all'ora prescelta, il ferro introdotto nel foro aziona la leva della suoneria che libera un rullo con peso. Questo, per mezzo di una manovella, mette in movimento la campanella. I meccanismi, le incastellature, i pesi erano interamente in ferro forgiato e completamente visibili a giorno.

Museo dell'Orologeria Pesarina

L'Orologio Monastico