La produzione pesarina nel periodo centrale del 1700 si concentra su un orologio da parete robusto, in ferro, mosso da pesi ovoidali in pietra, legati a corde di canapa e con un pendolo corto oscillante davanti al quadrante (chiamato volgarmente coda di vacca). Il movimento è racchiuso in pannelli di metallo per proteggerlo dalla polvere e la campana è "a giorno".
orologio domestico "pesarino" della fine del 1600
vista laterale di orologio domestico "pesarino" della fine del 1600
Sulla parete posteriore sono fissati una staffa per appendere l'orologio alla parete e due speroni appuntiti penetranti nella parete stessa per evitare spostamenti durante l'operazione di ricarica; lateralmente, due sportelli permettono l'ispezione del movimento mentre anteriormente un fregio traforato nasconde la campana soprastante. Se diamo un'occhiata all'interno, ci accorgiamo subito che il costruttore ha voluto creare un'opera nella quale la robustezza si sposa in perfetta armonia con la perfezione, come lo dimostrano lo spessore delle ruote, il profilo dei denti ed il loro susseguirsi fitto fitto per garantire un ingranamento perfetto e diminuire così i rischi di logoramento. Il movimento a due treni contrapposti interamente in ferro prima ed in ottone poi (più facile da lavorare) è costituito da due piastre orizzontali e da quattro colonne verticali a pianta quadrata.
I ruotismi del tempo e la suoneria sono supportati da tre piastre verticali in ferro battuto, parallele tra loro e fissate alle piastre orizzontali con cunei di ferro. Le ore vengono scandite sulla campana con un sistema detto "a partiora" negli esemplari più antichi e successivamente da un dispositivo a rastrello. In questi, una cordicella permette di azionare in qualsiasi momento il sistema di battuta per battere l'ora più vicina anche al buio senza accendere la candela.
il meccanismo del "pesarino"
quadrante di orologio domestico della fine del 1600
Il quadrante, di dimensioni contenute, è decorato secondo la fantasia e l'estro artistico del costruttore: oltre all'anello orario dipinto con i numeri romani per le ore e quelli arabi per i minuti, le parti rimanenti sono riempite con motivi ricamati ripetendo quelli utilizzati per la decorazione dei mobili dell'epoca: frequenti le composizioni di flora alpina, di fogliame, ecc. Al centro del quadrante, oltre alla stilizzazione della rosa dei venti a raggi solari, trova posto qualche paesaggio. Altre particolarità estetiche oltre che funzionali degli orologi pesarini, sono la forma delle lancette, il pesetto del pendolo, i dadi per il fermo delle lancette. Interessanti inoltre sono i tamburi che sostengono le corde, costituiti da due pareti scanalate, mordenti e contrapposte: questo sistema permette un logoramento meno accentuato delle corde.

Museo dell'Orologeria Pesarina

L'Orologio Domestico "Pesarino"