| Home > Itinerari: Malghe e Casere > Casere Pieltinis - Ielma - Vinadia Grande - Pieltinis |
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caratteristiche
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| partenza |
casera Pieltinis
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| arrivo |
casera
Pieltinis
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| segnavia |
sent.
CAI 218 - 204 - 206
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| durata |
4
ore e 45 min
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| dislivello |
720
m circa
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| difficoltà |
itinerario
escursionistico
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| interesse prevalente | paesaggistico |
| Il percorso | |||
| Da casera Pieltinis (1739 m), posta sotto la cresta dei monti di Sauris, s'imbocca la carrareccia (segnavia CAI 218) che sale in direzione nordest verso Forcella Ielma, situata a ovest del monte Torondon. Dalla forcella (1902 m) si apre verso nord la verde conca su cui sorgono le due casere di Ielma, mentre sullo sfondo spiccano le imponeti vette delle Dolomiti Pesarine. Si discende lungo la strada sterrata tracciata nella boscaglia di ontano verde fino a giungare a Casera Ielma di Sopra (1680 m). L'itinerario prosegue sempre in discesa, tra pascoli, ontanete e lembi di pecceta subalpina, fino a raggiungere Casera Ielma di Sotto (1502 m), recentemente riedificata, che sorge ai piedi del selvaggio Monte S. Giacomo a est. In breve, avanzando sempre sulla pista, si raggiunge la misera capanna di boscaioli |
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| denominata Palabona (1402 m), circondata da una pecceta artificiale, quindi si procede verso ponente lungo un rettilineo di circa 900 m fino ad imboccare la strada forestale che, sulla sinistra, risale il rio Vinadia. A questo punto si abbandona il segnavia CAI 218 e, seguendo il segnavia CAI 204, ci s'inoltra in un bosco di faggio e di abete rosso. Più avanti la strada si restringe in una mulattiera che costeggia il corso d'acqua. A quota 1475 m, è possibile osservare sul lato opposto della vallecola due opere di ingegneria idraulica: si tratta di drenaggi artificiali realizzati per contratare l'erosione provocata dalle acque provenienti dal versante. Alla stessa quota s'incontrano lungo il sentiero due cippi di pietra recanti date ed iscrizioni, probabili testimonianze di antichi confini. Poco più in alto la vegetazione si fa più rada, in corrispondenza dei primi tratti dell'antica conca glaciale di Vinadia, chiusa ad est dal Colle San Pietro, a sud dalle creste del monte Pieltinis e ad ovest dal monte Vinadia. Si risale la conca prestando attenzione al segnavia. Dapprima s'incontrano i resti di vecchi ricoveri per animali e quindi gli edifici di Casera Vinadia Grande (1734 m). Nei pascoli circostanti sono ancora visibili i ceppi di grandi larici secolari che un tempo erano mantenuti con funzione di protezione. A questo punto si abbandona il segnavia CAI 204 e, alle spalle della casera, s'imbocca l'ampia pista (segnavia CAI 206) che, superata la forcella Pieltinis (1881 m), ridiscende verso l'omonima malga. | |||
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